Fumetti: Thor. Il macellatore di déi.

Buongiorno amici lettori.

Come scrissi in un altro post, mi sono messo da poco a collezionare i fumetti della Marvel Now, una nuova serie Marvel che si propone di avvicinare i nuovi lettori a storie vecchie di decenni. Ero partito con i numeri di Mondo Avengers, di cui ho parlato qui, ma mi sono poi reso conto, attraverso un affidabile sito, che non erano i primi volumi della collana.

Dopo una breve ricerca, ho capito che il numero di Thor, Il macellatore di déi, era quello che cercavo. Ve ne parlo subito qui sotto.

9788891209689_0_0_1538_75

Facciamo un passo indietro, rispetto ai fumetti Avengers. Troviamo un Thor, nello spazio, alle prese con un’entità che riemerge dal suo passato: Gorr, il Macellatore di Dei.

Questo nemico, conosciuto da Thor già nel IX secolo D.C. semina morte tra le divinità, uccidendole in maniera crudele nel corso dei secoli. Queste divinità vengono catalogate come “divinità scomparse” e nessuno si è mai preso la briga di verificare cosa gli fosse successo veramente. Thor, però, trovando collegamenti a ciò che aveva visto secoli prima, decide di recarsi sui pianeti di questi déi, trovando uno scenario spaventoso. Inizia così la sua ricerca di Gorr e il disperato tentativo di fermarlo.

Consideriamo ora alcuni aspetti nel dettaglio:

  1. La sceneggiatura: ottima dal mio punto di vista. Questo, in primis, perchè a differenza del caotico Mondo Avenger, fa sentire il neofita lettore a suo agio, grazie a tre strisce temporali (Passato, presente e futuro) che danno spessore al personaggio, rendendo chiara la sua psiche e diversi aspetti della personalità di Thor, oltre a chi è, da dove viene ecc… Molto chiara e comprensibile mi ha molto coinvolto;
  2. Il protagonista: come dicevo, Thor è stato ben tratteggiato. Lo troviamo nel passato, arrogante e presuntuoso, nel presente con i suoi carichi di responsabilità e il suo senso del dovere, così come nel futuro, amareggiato e vecchio per ciò che il suo nemico è riuscito a fare. Oltre a questi collocamenti temporali abbiamo anche dei viaggi nel tempo che permettono di non dare nulla per scontato. Se in Mondo Avenger avevo dato 8 a Thor, penso di confermare il mio voto anche in questo volume;23_13772121855554
  3. L’antagonista: che dire di Gorr? Mi è piaciuto parecchio. Questo sia per la sua potenza, mettendo davvero in difficoltà l’eroe di Asgard, e sia per il suo background, appena tratteggiato ma subito comprensibile, con un astio verso tutte le divinità, troppo impegnate nelle proprie faccende da non aver aiutato il suo popolo sofferente. L’unica cosa che non viene resa nota è l’acquisizione dei suoi poteri. Chissà se verrà spiegato in seguito.23_13827889922846

In questo volume c’è anche una comparsata di Iron Man, che aiuta Thor nel raggiungere un obbiettivo. Poca cosa, poche battute, ma veniamo a sapere che Tony Stark è impegnato in alcuni viaggi sulla luna.

Che dire quindi? Se ho dato 8 al personaggio, mi sento di dare 9 alla storia. Finalmente inizio a sentirmi a mio agio nel mondo Marvel Now.

A presto ciurma!

 

Fumetti: Marvel Now e gli Avengers.

Buongiorno a tutti.

Dopo aver collezionato tutti i film della Marvel del progetto MCU (da quello di Iron Man che ha dato il via a tutto fino all’ultimo disponibile in dvd: Spiderman Homecoming), ho iniziato a coltivare il desiderio di approcciarmi anche all’universo fumettistico dei super-eroi. La domanda che mi sono posto sin da subito, però, è stata: da dove iniziare?

Chiederselo è legittimo, considerando che la “Casa delle Idee” è stata fondata nel 1939, con la conseguenza che molti dei suoi personaggi sono in circolazione da altrettanto tempo e quindi i fumetti e le storie sono davvero tante.

Mentre cercavo di orientarmi in questo mare immenso di eventi, intrecci e volumi secondari, grazie all’aiuto di alcuni gruppi Facebook dedicati ai fumetti, sono venuto a conoscenza della creazione di una serie intitolata “Marvel Now” che, seppur non resetti l’universo della Marvel, presenta storie nuove con lo scopo di dare il “benvenuto” ai nuovi lettori e accompagnarli all’interno di questo mondo.

Ho così ordinato le prime tre copie, che corrispondono a: Mondo Avengers; L’ultimo evento bianco e Preludio a Infinity. Sembra che sia un buon punto di partenza, anche se poi, come vi dirò in seguito, alcune cose non vengono spiegate benissimo. Il mio approccio e la mia recensione sarà comunque non tanto da esperto ma, al contrario, da principiante che si trova fra le mani una storia creata apposta per quelli come lui. Vedremo quindi che ne salta fuori.

Trama (ossia: quello che ho capito in una piccola sintesi): la Terra sta subendo degli attacchi attraverso delle bombe biologiche che vengono lanciate da Marte. Capitan America e IronMan riescono a rintracciarne l’origine e assemblano una squadra (gli Avengers o Vendicatori) per poter rispondere all’attacco e contrastare il nemico. Parte della storia parla proprio di questo scontro e dei nemici che hanno ideato e realizzato l’aggressione: i gemelli Ex Nihilo e Abyss e il robot Alph. La restante, invece, si concentra sulle 7 zone in cui sono cadute le bombe biologiche, con le relative conseguenze e nemici.

avengers2bmarvel2bnow

Il voto che darei a questa trama è 7.5. Risulta interessante e con ottimi spunti (ogni sito in cui è caduta una bomba ha degli effetti diversi e porta al crearsi di ulteriori sottotrame) ma a volte si perde un po’ via. I personaggi coinvolti sono troppo, con ben poco spazio a loro riservato. Questo porta diversi di loro a essere completamente inutili ai fini della trama e si poteva farne anche a meno. Il cambio di rotta nelle vicende che riguardano Ex Nihilo l’ho trovato incoerente e sbrigativo, ma tutto torna sui giusti binari nella seconda metà. Veniamo ai personaggi:

  1. Capitan America (Steve Roger). In questo volume non si parla delle sue origini, ma appare comunque come un leader già consolidato, con una naturale autorevolezza a cui tutti i supereroi rispondono. Nessuno lo mette mai in discussione e insieme ad IronMan è colui che assembla gli Avengers reclutando per il mondo coloro che hanno delle capacità speciali. Steve è colui che divide i gruppi, assegna i compiti e stabilisce i piani di azione. Si può definire il motore di questi volumi e svolge il suo compito molto bene, se non nel giudicare le azioni di Starbrand (Kevin Connor), dove appare fin troppo cinico nei confronti di un ragazzino che si direbbe disorientato di fronte a dei nuovi poteri così forti da essere a tratti incontrollabili. A questo aggiungiamo che eticamente le azioni di Kevin, giudicate negativamente da Steve, sarebbero state compiute allo stesso modo da qualsiasi altro Vendicatore. Voto: 7.5
  2. Iron Man (Tony Stark). Appare sin da subito come spalla di Capitan America nel costruire la squadra degli Avengers. Diversi personaggi lo cercano, dipendenti dal suo carisma e dalle sue capacità ingegneristiche (soprattutto Steve Roger e Bruce Banner). Il fatto è che a parte mettere a disposizione la Torre (il centro operativo degli Avengers) e muoversi per reclutare supereroi, in questi volumi non muove nemmeno un dito. A parte trovarlo nella mischia, dove spesso le prende di santa ragione, Tony non appare determinante in nessun contesto e questo lo relega a una macchietta sullo sfondo. Voto: 5.
  3. Thor. Il figlio di Odino si prende numerosi spazi in questi volumi. Non è sempre determinante, anzi. Anche se i suoi fulmini fanno il loro effetto in diverse situazioni rendendo il combattimento più vario rispetto ai soliti e ripetitivi raggi laser che vengono sparati a destra e a sinistra. Lo troviamo a fare amicizia con Hyperion, ad aprirsi con lui in merito alla visione del futuro, ai bambini e a molte altre tematiche. Abyss, la sorella di Ex-Nihilo, si prende perfino una cotta per lui. Simpatico, alternativo e divertente da leggere, soprattutto grazie al font differente con cui vengono scritte le sue battute. Voto: 8.
  4. Occhio di Falco (Clint Barton). All’interno di storie come queste, che coinvolgono soprattutto razze aliene e poteri molto forti, vedere un uomo che combatte in mezzo a divinità e titani con un arco e delle frecce stona parecchio, soprattutto se si limita a lanciare dardi senza una minima variante. Se devo ricordarmi di Occhio di Falco in questa trama mi viene in mente soltanto lui, in spiaggia, che si vanta di essersi fatto spalmare la crema solare dalla Donna Ragno. Voto: 4.
  5. Vedova Nera (Natasha Romanova). Anche questa donna non ha dei superpoteri, alla pari di Clint, se non la sua abilità nel combattimento a mani nude e nell’uso delle armi. A differenza di Occhio di Falco, però, riesce a distinguersi per il suo carattere freddo e calcolatore e per mettere mano a situazioni pericolose e allo stesso tempo stantie. Nella scena del casinò, infatti, prende le redini del suo piccolo gruppo facendo valere le sue capacità. Voto: 6.5
  6. Hulk (Bruce Banner). Se normalmente pensiamo all’uomo verde come a uno dei più potenti dell’universo Marvel, in questi volumi lo troviamo con un potenziale inespresso, che lo rende succube e vittima di altri personaggi. Hulk è l’unico che si lascia abbindolare da Abyss (e questo avviene con una semplicità disarmante) e in ben due combattimenti riesce a prendere di santa ragione, prima con Hyperion e poi con Starbrand. L’unico momento in cui fa valere la sua forza è contro i computer dello Shield, immotivatamente, per poi tornare in sé di fronte allo sbigottimento dei soldati. Voto: 5.
  7. Wolverine (Logan Howlett). Dei tre X-Men che compaiono in questa storia, Logan è quello che si prende più simpatie, ma tutto ciò è soltanto a causa del fatto che il personaggio si conosce. Nella trama ha davvero poco spazio, se non un piccolo frangente all’inizio dove è determinante con i suoi artigli nel tagliare dei tentacoli di titanio. Per tutto il resto appare nello sfondo, in mischia, senza avere un ruolo preciso, tranne l’essere amico di un generale del dipartimento H. Voto: 5.
  8. Uomo Ragno (Peter Parker). Anche lui è vittima della confusione e dell’eccessivo numero di personaggi. Gli autori lo usano, però, per spezzare un po’ la tensione con dei siparietti comici. Lo troviamo così a discutere con Cannonball e Sunspot in merito agli avanzi del frigor o a insegnare a dei bambini una morale che differisce molto da quella di Hyperion, Thor e Capitan America. In sostanza, riesce a spiccare un po’ e a divertire e grazie a questo raggiunge la sufficienza. Voto: 6.
  9. Capitan Marvel (Carol Danvers). Tra le donne è quella che ha più il sopravvento. Quando una squadra secondaria deve muoversi, Capitan America è a lei che si rivolge, facendo emergere anche la sua autorevolezza verso i compagni. Si dimostra capace di gestire diverse situazioni e in alcune è lei a ottenere informazioni determinanti ai fini della trama, anche se non sempre le viene riconosciuto (vedasi le scene del Casinò, dove i meriti se li prende tutti Shang Chi). Voto: 7.
  10. Donna Ragno (Jessica Drew). Purtroppo, dove Capitan Marvel emerge, Jessica cade nell’ombra. La si vede in azione davvero poco e rimane anche lei sullo sfondo. In situazioni dove poteva fare la differenza, come al casinò, rimane impacciata, tanto da doversi affidare a Vedova Nera per non cadere vittima di una situazione pericolosa. Per il resto, non la si vede proprio. Ah, no, giusto… Ha spalmato la crema a Occhio di Falco! Voto: 5.
  11. Falcon (Sam Wilson), Cannonball (Samuel Guthrie) e Sunspot (Roberto Da Costa). Questi tre supereroi li ho raggruppati per il semplice fatto che hanno una rilevanza tale che se non fossero stati inseriti in questi volumi nessuno se ne sarebbe accorto. In particolare gli ultimi due risultano perfino irritanti e un novellino come me, per capire quali siano i loro effettivi poteri, deve ricorrere a Wikipedia. Voto: 4.5
  12. Shang Chi. Pur non avendo dei superpoteri, il cinese è quello che riesce a farsi notare maggiormente, con le sue mosse di Kung-Fu. Spezza una gamba robotica con un semplice colpo di mano, essendo a tutti gli effetti il supereroe che reca più danni di tutti ad Alph (tranne che per colui che lo uccide). Affronta da solo anche l’intero squadrone della Chimera e di conseguenza ha diverse pagine a lui dedicate. Per quanto ne sappia poco di lui posso dire che mi è piaciuto. Voto: 7.
  13. Manifold (Eden Fesi). L’indigeno australiano è indispensabile alla storia. Il suo potere di piegare lo spazio a suo piacere e di condurre i supereroi in ogni parte del pianeta e della galassia è ciò che permette lo sviluppo della trama, visto che gli spostamenti su Marte o in parti remote del globo sono necessaria per affrontare i nemici, avendo anche poco tempo a disposizione. La sua parte la svolge quindi ottimamente ed è apparso convincente. Voto: 8.
  14. Smasher (Isabel Kane). Di questo personaggio, i volumi si prendono la briga di spiegarci in maniera spiccia le sue origini e della sua passione per l’astronomia. Ha anche degli spazi in cui vediamo un suo evolversi, con le dovute gratificazioni ai successi ottenuti. Per quanto non sia determinante, Smasher ci permette di entrare in empatia con lei e a vederla come personaggio “vivo”. Voto: 6.5
  15. Capitan Universo. Seppur, come un parassita, venga ospitato dal civile di turno, Capitan Universo è molto di più che un personaggio, quanto un entità astratta. Rappresenta il Cosmo intero e per questo comprenderlo richiede una lettura più che attenta. La sua filosofia, ciò che racchiude, affatica la lettura portando chi si approccia a questi fumetti per la prima volta a far fronte a una matassa fatta di multiuniversi, flussi spaziali e altro di cui si ignora a tutto tondo il significato. Capitan Universo diviene quindi una figura che sembra aver la capacità di poter risolvere ogni cosa, ma non lo fa, lasciando ogni volta perplessi in merito alla sua funzione, soprattutto vista la costante preoccupazione che manifesta per il destino del mondo e dell’universo. Tutto questo non fa altro che renderla pedante. Voto: 5.
  16. Hyperion. Penso che questo titano è colui che vince su tutti all’interno di questi tre volumi. Hyperion ha per sé il giusto spazio, in cui vengono tratteggiati i contorni delle sue origini e dialoga con diversi personaggi. Come dicevo in precedenza, costruisce un’amicizia con Thor, si guadagna il rispetto di Capitan America, distrugge un robot che le stava suonando a tutti e riesce a darle persino all’Alto Evoluzionario e a Hulk. Insomma, si dimostra il più forte in questa storia e risolve molte situazioni. Voto: 9.5361324-hyperion

Come vedete i personaggi sono ben 18. Fin troppi, forse, per una storia di questo tipo. Per quanto riguarda i nemici, quello che si è dimostrato più potente e affascinante non è altri che l’essere che sorge dall’isola di A.I.M. mentre Ex-Nihilo, Abyss, Alph, lo Scienziato Supremo, Superia e l’Alto Evoluzionario si dimostrano tutti quanti molto più deboli e manipolabili di quanto vogliano far sembrare all’inizio.

Ora non mi resta che continuare la serie, provando anche con alcuni spin-off. Il sito di comicsbox mi consiglia “I nuovissimi X-Men”, “Guardiani della Galassia”, “Thor” e “MoonKnight”, mentre in alcuni gruppi Facebook mi si era consigliato “Incredibili Avengers”. Ci penserò su e vi farò sapere. A presto, tra libri, film e fumetti!

 

Ho visto: Thor Ragnarok.

Buonasera ciurma.

Torno in superficie per dirvi la mia su quello che è il diciassettesimo film del Marvel Cinematic Universe: Thor Ragnarok.

Non che avessi grandi aspettative per questo film, forse perché sia il primo della trilogia (Thor, 2011) che il secondo (Thor, the Dark World, 2013) non mi avevano del tutto convinto, difatti non hanno lasciato una grande traccia nella mia già debole memoria.

Ho affrontato questa pellicola, quindi, più con la voglia di ricevere determinate spiegazioni, piuttosto che con il forte desiderio di rivedere l’eroe della mitologia germanica. Per esempio, mi interessava sapere che fine avessero fatto sia lui che Hulk, dopo gli eventi di Avengers, Age of Ultron.thor-ragnarok-taika-waititi-un-buon-80-del-film-improvvisato-v4-299757

Che dire quindi? Beh, posso dire che nonostante i pareri fortemente negativi che ho visto in giro per la rete, non ho trovato che il film sia da catalogare tra i peggiori dell’universo condiviso (Iron Man 3 continua a rimanere sul podio imbattuto). Mi ha intrattenuto ed è riuscito a farlo anche con mia moglie, che non è una grande appassionata del genere e che lo stampino Marvel stava iniziando col tempo a stufarla. Secondo me, dunque, la sufficienza riesce a raggiungerla, pur lasciandomi diverse perplessità che qui sotto vado a elencare:

  1. il regista si è palesemente ispirato all’atmosfera ricreata nei due film de “I Guardiani della Galassia”. Questo lo si vede sia dagli accenni agli anni 80 e sia per l’umorismo molto più sopra le righe rispetto agli altri film Marvel. Questa volontà la si può in un certo modo comprendere, dato che i precedenti film di Thor, molto più cupi e Shakespeariane, non avevano avuto grande successo, a differenza da quanto portato sullo schermo da James Gunn nelle pellicole sui Guardiani. Forse, la Marvel voleva rilanciare l’immagine di Thor attraverso questo stile collaudato, approfittando della medesima ambientazione spaziale, ma il punto è che i Guardiani della Galassia si sono presentati sin da subito con questo stile e agli occhi dello spettatore essi vi si identificano come con un marchio di fabbrica. Thor, invece, esce da due film totalmente diversi e non credo che si possa permettere il lusso di cambiare le proprie caratteristiche così drasticamente senza far storcere il naso al grande pubblico;
  2. oltre alle atmosfere, abbiamo accennato all’umorismo. Al di là del fatto che questo possa essere in qualche modo soggettivo (in diversi hanno parlato di battute che non facevano ridere, ma in sala ho sentito diverse persone divertirsi), credo che comunque vi sia stata calcata un po’ troppo la mano. Se un 80% delle frasi umoristiche potevano anche starci, forse per adattarlo ancor di più a quella fetta di pubblico sotto ai 10 anni che più di tutte riempie le tasche del brand, un 20% era chiaramente di troppo. Thor che lancia una palla contro il vetro per poi riceverla in faccia su rimbalzo o il portale che viene chiamato “ano del Diavolo” sembrano quasi più ricalcare “Una pallottola spuntata”, “Hot Shot” o “Austin Powers” che un film appartenente al filone dei supereroi;
  3. Hulk parla improvvisamente. Considerate il fatto che Hulk non ha praticamente MAI parlato in tutti i film Marvel che ci sono stati fino ad ora. Ha sempre e solo grugnito, se non per qualche parola appena accennata. In questo film intavola dialoghi molto lunghi, per quanto siano sgrammaticati. Il tutto per sostenere dei semplici sketch. Anche questo, credo che porti lo spettatore a rimanere spaesato, stravolgendo un personaggio e premendo l’acceleratore sulla sua “evoluzione”. A questo aggiungiamo una stonatura che ho notato e che riguarda il motivo stesso per cui Hulk si trova nello spazio. Da quello che avevo capito, con il finale di Age of Ultron, Hulk fuggiva dalla terra per timore di poter fare del male alle persone che ama (come Vedova Nera). In questo film viene fatto passare che l’eroe verde se ne è andato per il semplice fatto che non si sentisse amato dai terrestri. Possibile?
  4. certi personaggi vengono tolti di mezzo senza alcuna ripercussione sul protagonista. Capisco che si doveva trovare un modo per giustificare l’assenza di Natalie Portman, che non ha più voluto continuare col progetto, ma accennare alla sua scomparsa con un semplice “ci siamo lasciati” detto davanti a due ragazzine che volevano un selfie sembra un modo davvero superficiale per farlo. Oltre a lei, possiamo fare menzione anche degli amici di Thor (SPOILER, attenzione, se non avete ancora visto il film saltate questa parte fino alla fine del punto), Fandral, Hogun e Volstagg. Essi vengono uccisi da Hela in modo brutale e di loro non se ne parla più per tutto il film. Thor non chiede di loro, pur notandone inevitabilmente l’assenza, e nemmeno ne piange la morte. Eppure li abbiamo visti al suo fianco per due film e il loro rapporto era sempre stato descritto come fraterno. Per quale ragione Thor si dimentica improvvisamente di loro?

Insomma, queste sono le quattro cose che non mi hanno affatto convinto. Per il resto, per quanto le sparatorie stonassero anch’esse con il mondo asgardiano, ne sono uscito intrattenuto e divertito. Lo scontro tra Thor e Hulk all’interno dell’arena vale da solo tutto il film ed è uno dei più belli che ho visti all’interno di questo universo, ancor più di quelli avvenuti in Civil War.

null

Ora, non ci resta che attendere l’uscita di Pantera Nera a Febbraio del 2018, prima di giungere al capitolo tanto atteso: Infinity War.

Fatemi sapere la vostra opinione, se avete visto il film di Thor e iscrivetevi al blog!

Alla prossima ciurma!

An se vì!

 

Infinity War: cosa mi aspetto dalla Marvel.

Buongiorno amici lettori e bentornato a me.

Spero di essere più presente da questo mese in avanti e chiedo scusa per la mia prolungata assenza estiva.

Come ben sapete, oltre che di libri, in questo blog mi piace parlare anche di cinema, serie televisive e altre mie passioni. In questo caso vi parlerò della Marvel e dell’inoltrarsi alla fase 3 dopo il tanto atteso film spartiacque Infinity War.

Ho notato di recente molte ipotesi e teorie su quello che ci attenderà e vorrei fare anche io qualche ipotesi, giusto per fare qualche scommessa e poter vedere in seguito quanto ci ho azzeccato (sicuramente nemmeno mezza). Veniamo al dunque:

  1. La morte di Tony Stark. Robert Downey Junior ha ormai 52 anni. All’epoca del primo Iron Man (2008) ne aveva 43. L’età avanza e anche se il suo personaggio è rinchiuso dentro2cbb04e7ef9266e1e57a9b0e75bc555f-iron-man-avengers-marvel-iron-man a un’armatura, senza dover agire grazie al suo fisico (e quindi non dovendo essere sottoposto ad allenamenti estenuanti) ho avuto l’impressione che l’attore non abbia più molta voglia di proseguire l’avventura. Consideriamo anche il fatto che il suo cerchio narrativo si è praticamente chiuso, con il matrimonio con Pepper e l’evoluzione del personaggio fino al suo cambiamento in Civil War, così come il fatto che, facendo da mentore a Spiderman in Homecoming, ha praticamente passato la staffetta. Circolano anche voci che Ironman 4 si farà, ma che non sarà lui a vestire i panni dell’eroe. Possiamo quindi dire che è alta la possibilità di una sua dipartita o di un suo mettersi da parte in favore di un/una giovane sostituto/a.
  2. La sostituzione di Capitan America. Chris Evans ha ormai onorato il suo contratto e dalle sue ultime interviste non sembra avere progetcapitan-americati con la Marvel in una continuazione delle avventure dell’eroe-soldato. Dopo Civil War il pubblico ha preso coscienza del fatto che quello scudo potrebbe portarlo anche un’altra persona diposta a vestirne i panni e i fumetti già hanno abituato i fan al fatto che ci siano stati altri “capitani” oltre a Steve Rogers. Facile, dunque, che questi lasci il posto a qualcun altro (senza dover morire) come il Cavaliere d’Inverno, il più papabile.
  3. Hulk più che mai. Molti dicono che i costi della computer grafica potrebbero portare la Marvel ad abbandonare l’idea di tenere Hulk a lungo andare e che quindi è tra gli eliminabili nei prossimi film. Io personalmente non sono d’accomaxresdefaultrdo. Per quanto costi molto e non abbia avuto molta fortuna nei suoi film singoli, Hulk è tra i personaggi preferiti dei bambini e da un punto di vista di marketing tira molto. A questo aggiungiamo il fatto che essendo un eroe in gran parte rappresentato a computer, Ruffalo ha ben poche scene da girare e il suo invecchiamento e il suo stipendio non graverebbero sulle riprese. Sono quindi convinto che lo vedremo sul grande schermo ancora a lungo.
  4. Thor sarà confinato da qualche parte. Molto probabile, considerando il fatto che Chris Hemsworth ha finito a sua volta il contratto ed è in ballo con tantissimi progetti cinematografici. Non si parla da nessuna parte4526898-3400932-1thor della possibilità di un Thor 4 e vista la sempre più numerosa presenza di nuovi eroi, quelli vecchi devono inevitabilmente essere messi da parte. Non penso che debba morire, perché se morirà Ironman sarà già una dura perdita da sopportare e la Marvel non girerà troppo il dito nella piaga. Piuttosto, vista anche la giovane età dell’attore, prevedo un esilio che permetterà in futuro di farlo tornare affiancando qualcuno dei nuovi eroi.
  5. La morte di Visione. Questa è inevitabile se pensiamo che la sua esistenza è dovuta essenzialmente da una delle pietre a cui ambisce Tamaxresdefault1nos. Per poterle possedere tutte, il nemico dovrà per forza di cose porre fine all’esistenza di questo personaggio.
  6. Nuovi eroi di punta: Spiderman, Pantera Nera, Doctor Strange, Capitan Marvel, Antman e Guardiani della Galassia. I film in programma riguardano questi personaggi e saranno loro a divenire il nuovo fulcro delle prossime trame. Prevedo una esclusione di Occhio di Falco, in qualche modo, e la presenza confermata di Vedova Nera, Scarlet Witch e Falcon.
  7. Secondo me, la Marvel si darà molto da fare nei prossimi anni per acquisire i diritti degli X-Men, introducendo un nuovo Wolverine nell’MCU.

Questo è tutto. Voi cosa prevedete?

A presto.