Scrittori: 5 modi per godervi ancor di più le fiere dedicate ai libri.

Buongiorno amici lettori.

Oggi ho pensato di parlarvi della mia esperienza con le fiere, visto che siamo in pieno week-end da Tempo di Libri, l’evento libresco milanese alla sua prima edizione.

Purtroppo (e mi mangio le mani) non riuscirò a parteciparvi, ma molti lettori e scrittori saranno presenti ad almeno uno dei giorni previsti dal programma. Quali possibilità offrono, però, fiere di questo tipo a uno scrittore emergente? Partecipando sia al Salone del Libro di Torino che al Cartoomics, ho potuto sperimentare quanto possano diventare piacevoli andando oltre al semplice girare per bancarelle a fare acquisti. Ecco cinque punti:

  1. questi eventi ti permettono di conoscere personalmente i direttori di piccole e medie case editrici. Se ti porti dietro delle copie cartacee della tua opera, puoi consegnarle a chi è di tuo particolare interesse e in questo modo eviterai le spese di spedizione avendo anche una maggior garanzia che il manoscritto venga letto e valutato;
  2. alle fiere puoi accordarti con alcuni tuoi lettori o recensori, così da potervi incontrare. Personalmente l’ho sempre trovata una bellissima esperienza, potendo avere un contatto diretto e umano con chi ti segue.
  3. puoi ascoltare molti altri scrittori, famosi e non, che presentano le loro opere. In questo modo puoi imparare molto su come tenere una presentazione e strutturare una storia. Ricordo ancora con grande ammirazione il metodo usato da Donato Carrisi, che mi coinvolse e mi portò immediatamente ad acquistare il suo libro;
  4. se hai dei progetti in mente, hai la possibilità di incontrare persone di vario genere e coltivare contatti e collaborazioni. Al Cartomics, per esempio, ho potuto parlare con dei disegnatori, così da capire come potermi muovere per l’eventuale realizzazione di un fumetto del mio romanzo e alcuni di loro mi hanno perfino dato altri contatti di altri disegnatori che potevano essere interessati;
  5. puoi farti un’idea in merito alla direzione che sta prendendo il mercato editoriale, sia col semplice spirito d’osservazione e sia presenziando agli eventi che vengono organizzati insieme a esperti del settore.

Insomma, ci sono molti modi per rendere le fiere ancora più interessanti, istruttive e costruttive. Voi avete trovato altri benefici? Cosa ne pensate delle fiere dei libri, grandi e piccole? A voi la parola, ciurmaglia. Noi ci sentiamo al prossimo post!