Ho letto “Il rumore del pallone sul cemento”

Buongiorno amici lettori.

Torno dopo un po’ di tempo per raccontarvi qualcosa delle mie letture. Oggi vi parlo de “Il rumore del pallone sul cemento” di Dario Santonico.

Ho conosciuto Dario all’evento “Novara in Bionda” e proprio quel giorno, scoprendo che non abitava nemmeno troppo distante da casa mia, ho deciso di acquistare il suo libro. Dario ha pubblicato con Book a Book, una casa editrice che si basa sul sistema del crowdfunding. In pratica, il progetto del romanzo viene esposto ai lettori e, se si giunge a un determinato numero di copie prenotate, la CE promette di investirvi con tutti i mezzi a sua disposizione, portando il romanzo fino agli scaffali delle librerie.

Dario ha raggiunto la quota massima di prenotazioni e così è iniziata la sua avventura. Nei giorni che sono seguiti alla pubblicazione ho visto un fioccare di recensioni, foto dei lettori e articoli che parlavano della sua opera. Qui vi metto la trama:

“Domenico e Giulio si conoscono da quando hanno dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato male da Giulio unì le loro vite per gli anni a venire. Ormai adulto, Domenico ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Dalle giornate passate a costruire casette sugli alberi alle prime gite scolastiche. Dai primi amori alle scazzottate. Dalle fughe improvvise ai ritorni inattesi. Nonostante le loro evidenti diversità, i due si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l’uno le rugosità dell’altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati. Una storia che parla di una profonda amicizia, dell’evoluzione dei sogni e della riscoperta di quelle strade che sembravano dimenticate per sempre.”

 

santonico_2bis_noabb-180x280Come letto dalla trama, il romanzo parla di amicizia, quella vera, che lega due persone per un’intera vita. Il punto di partenza è un “Mikasa”, il pallone calciato male da Giulio. Già questa marca ci fa capire come si parli tanto degli anni ’90, atmosfera nostalgica per gran parte di noi, così come lo è per l’autore, cresciuto proprio in quegli anni. Per chi fa parte della stessa generazione, quindi, è un libro che si apprezza soprattutto per ciò che rievoca, dalle abitudini ai comportamenti che non si ritrovano più nei giovani che fanno parte di una categoria ormai appartenente al nuovo millennio e le sue tecnologie.

Il viaggio che il lettore intraprende, però, non si ferma a quegli anni, poiché viene percorsa la vita dei due amici per qualche decennio, facendogli affrontare cambiamenti e situazioni che li portano lontano l’uno dall’altro. Il punto di vista, però, rimane sempre quello di Domenico, ragazzo normale in cui è facile rispecchiarsi, al contrario di Giulio che appare più sopra le righe.

Questa normalità fa sì che la trama abbia un andamento piuttosto lineare, senza troppi colpi di scena, se non un paio, che potrebbero allontanare coloro che cercadsjuzn_w0aaevivno una certa tensione narrativa nelle storie. Al contrario, però, il romanzo può soddisfare quei lettori alla ricerca della profondità, perché in questa storia non mancano le riflessioni, le tematiche sentimentali e introspezioni in merito alle decisioni che Domenico deve prendere. Questo è un romanzo semplice, ma che stimola l’empatia e contribuisce a farci meditare sui legami che abbiamo costruito e sulle persone di cui ci siamo circondati.

Un buon esordio per Dario Santonico. Vi invito a leggere il suo libro mentre attendiamo i suoi prossimi progetti letterari. La sua penna ha un ottimo potenziale e sono sicuro che sfornerà tante altre belle storie.

Alla prossima. Vi lascio il link per l’acquisto.

 

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Vi aspetto al Novara in Bionda

Buongiorno amici lettori.

Sono ormai con le valigie pronte per partire in vacanza e porterò con me diversi romanzi che spero di leggere spaparanzato al sole, così da raccontarvi un po’ di cose belle al mio ritorno.

Nel frattempo, però, voglio darvi appuntamento al “Novara in Bionda”, evento che si terrà a Novara Sabato 25 Agosto.

20 autori si sfideranno sul palco avendo soltanto cinque minuti a testa per raccontare la trama del proprio romanzo e bere un bicchiere di birra. Al termine della serata sarà decretato un vincitore.

Alle 21:00, presso il Castello di Novara, inizierà la gara.

Sarà anche possibile acquistare i libri degli autori ospitati, incontrare questi ultimi e farsi fare qualche dedica.

Gli autori presenti saranno: Simone Sarasso, Paolo Roversi, Marco Scardigli, Gianni Marchetti, Marco Paracchini, Rosa Teruzzi, Annarita Briganti, Giulio Galli, Renato Cantone, Elisabetta Cametti, Luca Ottolenghi, Sunny Valerio, Alberto Odone, Nicola Tangorra, Laura Minuto, Laura Di Gianfrancesco, Franco Ricciardiello, Dario Santonico, Raffaella La Villa, Riccardo Landini e Bruno Testa.

Fra questi ci sarà anche il sottoscritto e la saga Jolly Roger!

Dirigerà il tutto Alessandro Barbaglia, finalista al premio Bancarella dell’anno scorso.

Spero di vedervi. A presto!

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