I miei progetti durante la quarantena

Incredibile quanto sia difficile scrivere durante questo periodo. Lo dicono tutti quelli di questo settore. Nonostante si possa avere più tempo libero, si fa molta più fatica a buttare giù qualcosa o semplicemente a mettersi lì, seduti, a digitare qualcosa. Vedo che lo stesso avviene per le letture e anche in questo caso non sono l’unico. Forse è perché questa situazione ci sta svuotando, chi lo sa.

In ogni caso, qualcosa sono riuscito a buttar giù. Seppur a passo di lumaca, sto avanzando nella stesura del secondo volume del BACKUP PROJECT e presto ve ne parlerò più nel dettaglio. Diciamo che sono a un terzo di trama e spero di poter concludere il romanzo entro la fine dell’anno.

Non è facile, anche perché in tutto questo caos da virus io sto lavorando lo stesso e, per chi non lo sapesse, il 22 marzo è nata mia figlia LEA. Potete immaginare l’impegno, dunque, con i giorni e le notti invertite e le legittime richieste di attenzione.

Nel frattempo sto anche portando avanti gli altri due progetti. Il primo, e più importante, L’uomo senza epilogo, il romanzo finalista al Premio Internazionale Città di Como, che sarà pubblicato da Augh! Edizioni quest’autunno. L’editing con la CE sarà avviato verso la fine dell’estate, quindi il periodo di agosto/settembre sarà completamente dedicato a quello. Riguardandomi indietro, a questo proposito, non posso non pensare alla scelta fortunata che ho fatto di pubblicare in autunno, perché l’alternativa di farlo a primavera era sul piatto, ma avrei dovuto, in quel caso, pagare pegno di tutte le ordinanze restrittive che stanno mettendo in ginocchio l’editoria. Una volta tanto la ruota sembra girarmi bene. Spero solo che per autunno sia tutto risolto e si possa tornare a una vita normale.

Intanto ho deciso di iscrivermi di nuovo a due premi/concorsi. Il primo e il torneo IoScrittore. Vi ho partecipato una volta, sempre con L’uomo senza epilogo, arrivando tra i 300 finalisti ma non riuscendo a giungere ai primi 10. Quest’anno voglio provarci con il thriller che ho ultimato all’inizio del 2020. Ho già caricato l’incipit e ho tempo fino a giugno, nel caso passassi di nuovo tra i 300, di mettere il file completo. Per questo avvierò al più presto l’editing con Maurizio, il professionista che mi ha già affiancato nelle ultime due opere.

Il secondo premio è, invece, il Città di Como. Mi piacerebbe riprovarci e questa volta con un romanzo edito, ossia BACKUP. Sono curioso di vedere fin dove può arrivare, in un premio del genere, un romanzo autopubblicato. Se raggiungessi un buon traguardo, sarebbe un bel segnale per il mondo del Self.

Infine, a malincuore, stiamo vedendo di spostare il festival Libri in Valle. Forse a quest’autunno, forse in modalità ridotta, forse… Non lo so. Come tutti, non sappiamo proprio cosa aspettarci da questo 2020. Spero entro fine mese di avere qualche novità in più.

E voi? Come sta influendo questo periodo sui vostri progetti?

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