La nascita di BACKUP

Da dove nasce l’idea della trama di BACKUP?

Sembra appropriato parlarne il primo novembre, giorno in cui, nel nostro paese, vengono commemorati i defunti. Perché BACKUP nasce proprio da questo tema: la morte.

Ricordo che stavo ancora scrivendo la saga Jolly Roger. Probabilmente ero al secondo volume, Le chiavi dello scrigno, quando, dopo un periodo di particolare riflessione sull’argomento, iniziai ad abbozzare qualche riga. Era il 2014.

La morte è, difatti, spesso un tabù nella nostra società. Tutti quanti la temono, chi più e chi meno, e tutti quanti sono diretti tra le sue braccia. Pure le persone di fede, come lo sono io, passano a volte dei momenti di pura angoscia al pensiero di arrivare a vivere una simile esperienza. Eppure, allo stesso tempo, ci è molto difficile parlarne. Questo perché si ha sempre paura di non far altro che diffondere quest’angoscia, forse radicando nell’altra persona lo stesso terrore che ci attanaglia, visto che, in qualche maniera, siamo tutti sulla stessa barca.

Ricordo che in quel periodo stavo vivendo un po’ male questa cosa e la scrittura, spesso, esorcizza le nostre paure, ci permette di parlarne attraverso gli occhi di qualcun altro e porre delle basi di riflessione per mezzo una storia.

E da qui nasce il personaggio. All’epoca si chiamava Thomas Vogel e il romanzo: “La resurrezione di Thomas Vogel“. L’idea era di un protagonista che fuggiva a morte certa attraverso la scienza, ritrovandosi poi ad accorgersi di aver rinunciato agli affetti e a ciò che contava davvero. In principio doveva essere questo lo sviluppo e la conclusione del romanzo, ma mentre l’idea stava lì a ristagnare, in attesa che concludessi la saga (andata avanti per altri tre anni con altrettanti volumi), qualcosa stravolse tutto.

Fu l’uscita di un film stratosferico, che divenne campione di incassi: Interstellar, di Christopher Nolan. Come ricorderete, per chi lo ha visto, nel film il protagonista si ritrova faccia a faccia con sua figlia, ormai vecchia. Una scena molto toccante, che però fotografava il culmine della trama che io stesso volevo raccontare. Non volendo ricalcare quell’idea, capii che “La resurrezione di Thomas Vogel” doveva cambiare tutti i suoi connotati. Ovviamente non c’era fretta, avevo una saga da concludere, così tutto attese fino al 2018.

Avevo concluso la stesura de “L’uomo senza epilogo“, romanzo che da poco è arrivato in finale al Premio Città di Como ma che vedrà la luce, spero, nel 2020. Compresi che era il momento di rimaneggiare la storia di Vogel e che dovevo affrontare la tematica in un altro modo. Così, dall’idea dell’ibernazione, passai a quella del salvataggio dei dati cerebrali. Dipinsi un mondo dove questo genere di Backup fosse cosa comune, con i suoi lati positivi e negativi e questo mi portò a toccare ulteriori tematiche, oltre a quelle della paura della morte. Si aprì un mondo così vasto da essere ricco di possibilità, tant’è che cominciai a pensare a un mondo condiviso con altri autori. Si creò il Backup Project, coinvolgendo altri tre autori che conoscevo e, insieme, definimmo alcuni dettagli e i collegamenti tra i nostri romanzi all’interno di un’unica ambientazione.

A causa di alcune divergenze, però, il progetto condiviso fallì. Ripresi in mano le redini del romanzo portando avanti il Backup Project da solo, per come l’avevo ideato all’inizio, seppur influenzato dall’esperienza avuta in comune con gli altri autori. L’idea si era plasmata col tempo, attraverso numerosi processi creativi, prendendo sempre più una direzione precisa. Non era più la vecchia storia di Thomas Vogel, ma quella di Paul Wagner, in un mondo futuristico dove la libertà è un concetto molto fragile e dove un uomo cercherà il suo percorso di redenzione.

Per me, scrivere una storia di questo tipo è stato molto liberatorio. Al tempo stesso un banco di prova, essendo il mio primo approccio alla fantascienza. Spero che possiate appassionarvi a ciò che vi racconterò e, chi lo sa, forse, in futuro, altre storie attendono di vedere la luce all’interno dell’universo del progetto Backup!

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