Cinque pirati diventati leggenda.

Buona sera ciurma.

Ultimamente, sulla mia pagina Facebook (che potete trovare qui) sto inserendo dei post quotidiani che presentano alcuni dei volti leggendari della pirateria. Ho pensato di riproporli anche qui sul sito, mettendoli insieme a gruppi di 5 per volta, così da favorirne anche la consultazione. Spero sia per voi cosa gradita.

BartholomeBlack Bartw Roberts, ossia Black Bart (1682-1722), è stato uno dei più famosi capitani della storia della pirateria. La sua attività durò soltanto tre anni (dal 1719 al 1722), ma tanto gli bastò per fissare il record di ben 456 vascelli catturati. Morì in uno scontro con una nave da guerra inglese, preso alla gola da un colpo di cannone. Il suo corpo fu gettato in mare dal suo equipaggio affinché non finisse nelle mani del nemico.

William Kidd (1645-1701) fu un pirata scozzese celebre per aver accumulato il più grande tesoro della storia della pirateria. IniziaWilliam Kiddlmente era un corsaro al servizio dell’Inghilterra, ingaggiato per depredare le navi francesi al largo del Madagascar e catturare i pirati della zona. L’equipaggio, però, lo spinse a intraprendere a sua volta la vita da pirata e, attaccate delle navi della Compagnia delle Indie Occidentali, riuscì a impossessarsi di ben 400 tonnellate d’oro. Pur spacciandole per possedimenti francesi fu smascherato e tradito dal governatore Bellomont, che scoprì il nascondiglio del tesoro a Long Island e lo usò come prova a suo sfavore. Fu arrestato e giustiziato a Londra. Il suo corpo fu incatramato e appeso a delle catene sul Tamigi, dove vi rimase per due anni come monito per chi desiderava imitarne le gesta.

Barbanera

Edward Teach (1680-1718) fu il pirata che divenne famoso con il nome di Barbanera. Una delle sue peculiarità fu il modo in cui si spese per creare un’immagine di sé così sopra le righe e leggendaria che arrivò a far bastare la pronuncia del suo nome per portare i mercantili ad arrendersi alla sua bandiera. Per quanto si pensi, in base alla documentazione in nostro possesso, che trattasse molto bene sia il proprio equipaggio che i prigionieri, all’epoca si credeva tutt’altro e a quest’idea contribuì lui stesso, portando una fascia con ben tre pistole e mettendo delle micce nella sua lunga barba così da apparire come una figura infernale. Si diceva che si fosse sposato ben 14 volte. Morì in battaglia contro le forze inglesi del tenente Maynard e anche sulla sua morte circolarono leggende, come il fatto che fossero servite venticinque ferite per farlo soccombere.

Benjamin Hornigold (1680-1719) fu un corsaro della guerra di successione spagnola che scelse in seguito la via della pirateria. Divenne famoso per essere stato il capitano di Barbanera, prima che questi prendesse la sua strada dividendosi dal suo mentore e divenendo la leggenda che noi tutti conosciamo. Insieme, gestivano diverse navi e uno sloop chiamato Ranger,Hornigold che poi passò in mano a Edward Teach e che era la nave, all’epoca, più armata della zona caraibica (dotata di ben 30 cannoni). Hornigold, molto legato alla madre patria e al suo precedente ruolo di corsaro, cercò sempre di non attaccare navi con bandiera inglese, ma l’equipaggio, col tempo, arrivò ad ammutinarsi per via di questa sua tendenza, lasciandolo con una nave e una manciata di uomini. Ottenne nel 1717 il perdono reale e divenne quindi un cacciatore di pirati, cercando di catturare il suo vecchio discepolo Barbanera e altri uomini, come il celebre Calico Jack. Morì in seguito a una tempesta, naufragando contro gli scogli della costa del Messico.

Henry Morgan

Sir Henry Morgan (1635-1688) fu un celebre corsaro gallese che partecipò alle conquiste di diverse isole delle Americhe da parte degli inglesi, tra cui l’isola di Xaymaca (Giamaica), che divenne poi uno dei più importanti punti di riferimento dell’Inghilterra in quelle acque. Una volta che il capitano Mansfield fu catturato e ucciso dagli spagnoli, la ciurma lo elesse a quel ruolo. Divenne famoso per la sua capacità strategica e per le città che riuscì a depredare e conquistare. Riuscì a prendere possesso, per esempio, di New Providence, provando a fondare una colonia interamente autogestita dai pirati (progetto che fallì ma che ripresero in mano altri uomini negli anni a seguire), così come Puerto Principe, Portobello (terza città spagnola più importante nel Nuovo Mondo), Cartagena e Maracaibo. Per gran parte della sua vita non fu sostenuto apertamente dalla corona inglese, visti i rapporti di tensione con gli spagnoli che Morgan saccheggiava ma, dopo averlo arrestato, Carlo II lo liberò e favorì la sua carriera politica, che lo portò a diventare governatore della Giamaica dal 1680 al 1683. L’abuso di alcol lo portò a morire di cirrosi epatica.

E voi? Avete un pirata preferito?

Alla prossima!

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