Quel grande uomo di Glenn Cooper.

Buongiorno ragazzi, come state?

Ammetto che è da un po’ che non scrivo sul blog. Sono state delle settimane intense e stancanti, ma per fortuna le vacanze si avvicinano.

In questi giorni ho avuto modo di conoscere una persona davvero umile, gentile e disponibile: Glenn Cooper.

Tutto era partito per gioco. Facebook mi aveva messo davanti i suoi soliti consigli di amicizia e tra questi avevo visto il profilo di Glenn. Inviai la richiesta di contatto senza crederci neanche troppo, dubitando perfino del fatto che fosse un account vero. Dopo solo mezz’ora la richiesta fu accettata.

A quel punto mi sono dato da fare per verificare se fosse davvero lo scrittore Best Seller americano, scrittore della tetralogia “La biblioteca dei morti”. Possibile che un autore da milioni di copie nel mondo avesse accettato la mia amicizia? Ebbene sì. Non solo l’account era collegato a quello ufficiale della sua pagina pubblica, ma anche le foto scattate da lui in persona alle fiere venivano pubblicate lì. Molte altre persone mi hanno confermato fosse suo (comparivano anche loro nelle sue foto) e che è sempre stato un uomo molto alla mano e disponibile nei confronti dei propri fan.

Non potevo che esserne felice. Così, mi sono azzardato anche a scrivergli in privato con quell’infido mezzo che è Google Translator. L’ho ringraziato per l’amicizia, gli ho raccontato del mio progetto in merito alla saga Jolly Roger e gli ho chiesto se fosse disponibile a leggerne anche solo uno stralcio per darmi la sua preziosa opinione. Glenn mi ha così dato la sua mail personale, dicendo che l’avrebbe fatto volentieri, complimentandosi per il mio Book Trailer e affermando che avrei dovuto essere orgoglioso di me stesso, di essere riuscito a scrivere e pubblicare i miei quattro romanzi.

Ho quindi mandato il file de “La terra di nessuno” in inglese (No man’s land), anche se, dentro di me, credevo che non avrebbe mai avuto tempo di dargli veramente un’occhiata. Eppure mi sbagliavo.

Dopo qualche giorno, mi arriva una mail di Gleen che diceva testualmente:

Gabriele,

I’ve been really busy but I found the time to read a couple of chapters. The writing is very, very good and the English is impeccable! All I can say is keep writing. It’s clear that you have the calling,
Glenn
Queste parole non potevano che riempirmi di gioia e sono arrivate proprio al momento giusto. Ne avevo bisogno e sono state lo sprone che mi serviva per mettere tutto me stesso nel volume conclusivo che sto attualmente scrivendo.
In mezzo a tante persone arroganti, più o meno famose, devo dire che Glenn Cooper è stato un grande esempio di umiltà che porterò sempre con me nel mio piccolo bagaglio di esperienza.
Qui di seguito il suo apprezzamento pubblico per il mio romanzo.
E voi? Non avete ancora letto “La terra di nessuno”?
Vi auguro una buona giornata e al prossimo post!

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