Traduzione: la mia esperienza con Babelcube.

Ben ritrovati sul blog, amici lettori e scrittori.

Oggi parleremo di traduzione. Per un autore emergente, infatti, la traduzione della propria opera può essere una carta molto valida per ampliare il proprio mercato e il numero di lettori. Basti pensare a come, in realtà, il bacino d’utenza italiano sia molto inferiore rispetto a quello di lingua spagnola o inglese. Ma come si può fare a trovare qualcuno disposto a fare un simile lavoro a cifre abbordabili? Questa domanda se la sono fatta in molti, perché, normalmente, per un romanzo di lunghezza media (di circa 300 pagine) si può arrivare anche a un preventivo di 1000 euro.

L’idea geniale è venuta a qualcuno, ossia ai creatori di Babelcube.

Babelcube è un sito che si propone di fare da intermediario tra autori e traduttori. Entrambe le categorie possono iscriversi gratuitamente creando il proprio account. Una volta fatto, gli scrittori possono caricare la propria opera, mentre i traduttori il proprio curriculum.

Cosa accade a quel punto? Che ogni autore può cercare sul sito i traduttori disponibili per una determinata lingua. Ce ne sono, nello specifico, una trentina da cui partire e dieci di destinazione (francese, inglese, italiano, tedesco, giapponese, olandese, norvegese, spagnolo, portoghese e africano, di cui si rimane stranamente generici). Grazie ai curriculum si può conoscere la lingua madre del traduttore, le sue competenze e le recensioni ricevute da altri scrittori per cui la persona ha tradotto. A quel punto può mandare delle richieste di collaborazione.

Dall’altra parte, anche i traduttori possono sfogliare il sito e leggere gli estratti delle varie opere, così che possono, a loro volta, inviare dei messaggi agli autori per la medesima richiesta.

Se un autore o un traduttore rispondono favorevolmente a una proposta lavorativa fatta dall’altro, allora si parte, mettendo mano all’opera. Viene data una scadenza e, a lavoro concluso, l’autore potrà pubblicare il romanzo tradotto, lasciando una percentuale sulle vendite al traduttore.

Qui apro una piccola parentesi per gli scrittori: quale tipologia di traduttori è bene contattare? Secondo la mia personale opinione è bene chiedere a persone che siano della stessa lingua di quella di destinazione dell’opera. Se, per esempio, voglio tradurre in inglese dall’italiano, sarebbe meglio se a fare il lavoro sia una persona che proviene dall’Inghilterra o dagli USA, così che sappia come rendere al meglio certi modi di dire o certe espressioni per il pubblicò che andrà leggervi.

In conclusione, quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Il vantaggio è quello di poter beneficiare di un lavoro di qualità a costo zero (dividendo semplicemente i ricavi).

Gli svantaggi, invece, sono purtroppo molteplici:

  1. il sito non è disponibile in lingua italiana e per chi non ha dimestichezza con l’inglese può risultare molto difficoltoso districarvisi;
  2. BabelCube non è molto pratico nel tenere sotto controllo le vendite e le offerte. Anzi, più volte non vengono aggiornate in tempo reale e questo crea delle difficoltà nel verificarne l’accuratezza;
  3. l’opera non viene caricata su tutti gli store che vengono menzionati al momento del contratto;
  4. Amazon si rifiuta di attivare le promozioni che decidete di avviare, per non si sa quale ragione. Questa mancata collaborazione con Babelcube crea non pochi disagi essendo lo store su cui generalmente si fa più affidamento;
  5. l’assistenza clienti viene fornita in inglese.

In conclusione, il mio giudizio a riguardo sta diventando sempre più negativo. Credo che, con questa cattiva gestione, Babelcube rischierà di perdere sempre più clienti. Col tempo, infatti, penso che gli autori e i traduttori useranno il sito solamente per il primo contatto, per poi proseguire le proprie trattative in privato, magari ricontattandosi su Facebook o altri social, così da evitare tutti questi brutti inconvenienti. Peccato, perchè l’idea di partenza era molto buona.

E voi? Avete avuto esperienze con Babelcube o altri strumenti per poter tradurre le vostre opere? Potete contribuire con la vostra esperienza commentando quest’articolo.

Vi auguro buona serata, ciurmaglia! Al prossimo post!

Un pensiero su “Traduzione: la mia esperienza con Babelcube.

  1. Grazie per il tuo impegno dedicato agli altri. Vorrei dire che 1000 euro per 300 pagine è un po’ vago… Si dovrebbe parlare di costo a parola o a cartella.
    Io consiglierei vivamente di diffidare di chi propone traduzioni più economiche di 0.05 centesimi a parola e prendere con le pinze le agenzie perché non si conosce chi farà la traduzione del libro.

    Piace a 1 persona

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